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May 2009 - CURIOSITA\' VENEZIANE NEI SIMBOLI DELLE STATUE DELLE VIRTU\'



May 2009

Può un monumento o una statua fornire degli elementi precisi sulla vita quotidiana dell’antichità? Inizia un viaggio attraverso la lettura dei simboli presenti nelle statue delle Virtù, attualmente in restauro grazie al contributo delle sorelle Marina e Susanna Sent di Murano. Un modo accattivante per conoscere curiosità inesplorate dei tempi della Serenissima.



“Ogni linguaggio funge da portatore e mediatore di significati e, pertanto, anche il linguaggio dei simboli vive della tensione tra significante e significato. Il simbolo lega insieme significante e significato nella maniera più stretta possibile”. Per essere immediatamente riconoscibili, da chi le osserva, oggi come ieri, le statue della Virtù portano con sé in modo molto evidente i simboli che le caratterizzano. La simbologia nell’antichità aveva un’importanza fondamentale: partendo dal presupposto che la maggior parte della popolazione era analfabeta, il Simbolo serviva per esprimere dei concetti in modo sintetico ma che potessero essere immediatamente chiari a chiunque li osservasse. Ad esempio i primi Cristiani utilizzavano tutta una serie di simboli per riconoscersi e per identificare delle situazioni ben precise. In questo caso le Virtù simboleggiano quelle che devono essere le caratteristiche del perfetto e onesto cittadino, sulle quali troneggia Venezia che impersona la Giustizia, ossia Colei che è al di sopra di qualunque cosa e di chiunque. Soffermandosi sul dettaglio e osservando i loro attributi, si ha un quadro ancora più preciso del significato iconografico del gruppo di statue. La Temperanza è la virtù morale che modera l'attrattiva dei piaceri e rende capaci di equilibrio nell'uso dei beni creati. Essa assicura il dominio della volontà sugli istinti e mantiene i desideri entro i limiti dell'onestà”. L’equilibrio che viene indicato da quelli che sono definiti “vasi versanti liquore l’uno nell’altro”: una clessidra. La clessidra è il simbolo per antonomasia del tempo che scorre. Dovendo essere rovesciata ogni volta dopo il passaggio della sabbia, essa è anche il simbolo della fine e del nuovo inizio di cicli e di epoche, oppure degli influssi alterni del cielo sulla terra e viceversa. Giustizia è ordine dei rapporti umani;è la costante e perpetua volontà di riconoscere a ciascuno ciò che gli è dovuto”. Simbolo della giustizia è la spada, in qualità di strumento affilatissimo simbolo della scelta, della separazione in buono e in cattivo e come tale simbolo della giustizia. La testa mozzata si riferisce all’esecuzione della legge. La Fortezza è la capacita di resistere alle avversità, di non scoraggiarsi dinanzi ai contrattempi, di perseverare nel cammino di perfezione, essa rafforza la decisione di resistere alle tentazioni e di superare gli ostacoli, nella vita morale”. A simboleggiarla lo scudo, nella sua qualità di strumento di difesa. La Prudenza consiste nel discernimento, cioè nella capacità di distinguere il vero dal falso e il bene dal male, al fine di agire con senso di responsabilità, cioè facendosi carico delle conseguenze delle proprie azioni”. A simboleggiarla lo specchio, con la sua funzione creatrice di immagini e “riflettente” del pensiero, simbolo della conoscenza degli altri e di sé stessi, della consapevolezza, così come della verità e della chiarezza. Questo per quanto riguarda le Virtù cardinali, per le due teologiche, Fede e Speranza la situazione è più particolare perché le due figure sono caratterizzate spesso dagli stessi simboli. Rifacendosi al testo la Fede è collocata a sinistra, la Speranza a destra, rispetto alla Carità che sta nel mezzo. La Fede viene qui raffigurata a mani giunte, con lo sguardo rivolto verso l’alto, verso la mano di Dio. La Speranza è simboleggiata da un cuore fiammeggiante e da una cornucopia. Il cuore , organo centrale dell’uomo, sede di forze sentimentali, come amore, intuizione, saggezza e memoria, in questo caso simboleggia il cuore puro, che riceve la luce della verità divina. La cornucopia, raffigurata come un corno pieno di fiori e frutti, è simbolo dell’abbondanza e della provvidenza, in questo caso divina.






 
 
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