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July 2007 - VENEZIA PARLA - La tecnologia bluetooth al servizio della cittą



July 2007

 

TURISTI INFORMATI (GRATIS) COL TELEFONINO - Ca' Farsetti sta vagliando il progetto, a costo zero, presentato da "Fondaco" e "H-umus"



 

 

Fondaco e H-umus presentano “Venezia parla”, la prima innovazione tecnologica in bluetooth applicata a Venezia e alle città (quelle d’arte in particolare) che necessitano di una gestione efficiente del flusso di informazioni rivolte a visitatori e cittadini. Si tratta di una soluzione tecnologica che permette di trasmettere contenuti multimediali (informazioni turistiche, filmati, immagini) in modo del tutto gratuito ai cellulari raggiungibili nelle immediate vicinanze, permettendo alle città di costruire una rete informativa capillare e percorsi turistici personalizzati a seconda delle diverse esigenze dei potenziali utenti: i turisti e i cittadini. Una sistema ideale per divulgare e chiarire a turisti e cittadini qualsiasi tipo di notizia sulla città; una straordinaria opportunità per il Comune anche per contribuire ad "ottimizzare" i flussi di visitatori.

Fondaco e H-umus hanno presentato l’innovativo sistema al Comune di Venezia, che ne ha riconosciuto l’indubbia utilità e sta vagliando l’opportunità di installarlo in città. Uno strumento che non risolve i problemi dei 20 milioni di turisti, ma che concorre ad una migliore gestione, limitandone le problematiche. “benvenuto a Venezia! Attiva il bluetooth sul tuo cellulare per ricevere informazioni utili”. Questo il primo messaggio con cui gli ospiti potranno essere accolti a Venezia. E poi: “non sporcare la città, multa da 25 a 500 euro”, “rio di san vio chiuso per lavori”, “è attiva la nuova linea 3 di vaporetti a Rialto”, “Palazzo Ducale è aperto fino alle 19” sono alcuni esempi dei messaggi che gratuitamente si potranno ricevere. Informazioni sui trasporti, sulle manifestazioni, sulla programmazione museale, sui ristoranti e gli hotel; e ancora informazioni sull’acqua alta, sulle emergenze, sul meteo, sul pagamento dell’Ici potranno essere scelti dall’utente per tema d’interesse. Basterà attivare il bluetooth nel proprio telefonino o in qualsiasi altro dispositivo elettronico (quale palmare, pc portatile,…) e si potranno ricevere informazioni.

La tecnologia: La gestione dei contenuti informativi sarà effettuata attraverso una consolle centralizzata (il blueServer) mediante la quale sarà possibile definire il palinsesto informativo e gestire la programmazione (su fascia oraria o geo-referenziata) degli apparati trasmittenti (i bluespot). I bluespot, caratterizzati dimensioni ridotte e da un'alta integrabilità con l'arredo urbano esistente, potranno essere posizionati a piazzale Roma, in stazione Santa Lucia, all’aeroporto Marco Polo, al terminal passeggeri del Porto, nei campi e nelle calli nevralgiche della città formando il network per la trasmissione delle informazioni.

I vantaggi: Venezia potrebbe essere la prima città ad applicare la tecnologia bluetooth (per altro sempre più diffusa e flessibile ad evoluzioni e nuove modalità di impiego) e totalmente gratuita sia per il Comune (perché verrebbe completamente finanziata e gestita da sponsor privati) che per l’utente; gestione in tempo reale dell’informazione e delle emergenze, grazie ad una redazione attiva e in contatto con gli organi istituzionali; geo-referenziazione dei contenuti; programmazione dei messaggi su fascia oraria. Insomma l’informazione giusta al momento giusto. Un sistema tecnologico che sembra “troppo avanti” e che invece è destinata a diventare irrinunciabile.

 

Riccardo Donadon a.d. H-Farm: “H-Farm è un incubatore che genera una costante innovazione. Venezia è un palcoscenico mondiale e per noi è un onore ma anche un’opportunità cercare di dare alla città la possibilità per prima di avvalersi di queste semplici innovazioni che, se ben sfruttate, possono aiutare il cittadino o il turista ad usufruire al meglio servizi e contenuti”.

 

Enrico Bressan, a.d. Fondaco: “Venezia è l’unica città al Mondo che costringe l’uomo ai suoi ritmi. La sfida è quindi è quella di utilizzare le nuove tecnologie per limitare i disagi e per garantire servizi utili. Per questo ritengo che Venezia, quasi paradossalmente, sia il centro urbano che più e meglio si presta ad iniziative di questo tipo e quindi ad essere la città del futuro. Su questa visione ci siamo trovati in linea con H-Farm e oggi lanciamo un progetto utile alle necessità di Venezia, segno concreto della contemporaneità”.

 

 

H-Farm: è un centro per la ricerca e l’innovazione tecnologica, la cui missione è quella di far nascere al proprio interno nuove aziende innovative accomunate dall’obiettivo di semplificare le interfacce e creare un valore significativo nel campo della tecnologia e dei new media. H sta per Human. L’uomo è al centro di tutto il progetto. H-umus è una società che si occupa di creare interazione digitale nello spazio e di portare innovazione nella vita reale e nei contesti di tutti i giorni. H-umus utilizza gli strumenti dei new media - il video, la musica, la grafica, l’interazione digitale, tecnologie invisibili - per abilitare nuove esperienze, servizi moderni e per cambiare il modo in cui siamo abituati a vivere gli spazi, le città, i negozi e le esposizioni. H-umus è il terreno fertile dell'innovazione.

(www.h-farm.it www.h-umus.it)




H-umus

 
 
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