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March 2009 - INIZIO RESTAURO CAMINETTO DELLA SALA DEGLI SCARLATTI DI PALAZZO DUCALE - APPARTAMENTO DEL DOGE



March 2009

Fondaco ha il piacere di comunicare l’avvio del restauro del primo dei sette caminetti dell’appartamento del Doge di Palazzo Ducale, grazie all’impegno della famiglia Marsilli, nell’ambito del gruppo “Veneziani x Venezia”.



Una famiglia adottata dalla città che decide di ricambiare quest’amore. “Assistere oggi all’avvio del restauro su di un’opera d’arte come il caminetto della Sala degli Scarlatti - dice Luciano Marsilli titolare del ristorante “La Vecia Cavana” e gestore de “Le Maschere” – per me è una grande emozione e motivo di orgoglio perché, attorno alla mia famiglia, sento il calore di numerosissimi amici e conoscenti che ogni giorno non mancano di manifestarmi apprezzamento e stima”. “Un’iniziativa di questo tipo mi sento di consigliarla a tutti i Veneziani – continua Marsilli - perché, oltre ad essere un’esperienza attraverso la quale è possibile approfondire interessanti aspetti che hanno concorso nel tempo a rendere unico il nostro patrimonio artistico, è un modo di comunicare innovativo che garantisce all’attività un ritorno importante non soltanto in termini di visibilità”. “E’ un investimento su noi stessi, una presa d’atto di responsabilità nei riguardi di chi viene a Venezia per visitarla ma anche per le future generazioni alle quali – conclude Marsilli – dobbiamo consegnare questo valore nella sua massima integrità possibile. Mi piacerebbe che le scolaresche locali cogliessero l’occasione per venire a visitare queste opere. Magari nei prossimi mesi nello spirito di collaborazione con il Comune di Venezia e con la Fondazione dei Musei Civici Veneziani, ai quali va il mio ringraziamento unitamente alla Soprintendenza, sarebbe bello realizzare delle attività didattiche”. “La partecipazione attiva dell’imprenditore locale – dice Enrico Bressan di Fondaco – è un messaggio ed un esempio molto importante per la città. In un momento di grande difficoltà dove tutte le certezze sin qui acquisite vacillano, l’impegno e l’amore per la valorizzazione del patrimonio artistico mettono in evidenza la grande sensibilità e l’orgoglio di appartenere a Venezia”. “L’auspicio, confortato dai concreti segnali ricevuti in questi mesi – continua Bressan – è che l’interesse da parte degli operatori economici veneziani accresca e si diffonda. E’ importante coinvolgere l’imprenditore su progetti definiti attraverso i quali è possibile trarre nuovi stimoli. Le grandi intuizioni attingono spesso dalla lettura e dalla conseguente interpretazione del passato. In questo senso Venezia è un libro aperto sempre attuale che può dare molto a tutti coloro che sono in cerca di sfide”. “Per quanto riguarda Fondaco – conclude Bressan – ritengo che siamo nella direzione giusta e che i risultati siano più che positivi ma non posso dimenticare che tutto ciò è possibile perché a Venezia c’è totale sintonia e collaborazione tra le Istituzioni (Comune, Soprintendenza e Fondazione Musei Civici) e questo è un merito che va evidenziato”. Il primo dei sette caminetti su cui i restauratori della veneziana Lares intervengono, è quello della Sala degli Scarlatti, stanza così chiamata, con ogni probabilità, per il colore delle toghe dei Magistrati che qui venivano convocati in attesa del Doge, che poi avrebbero accompagnato nelle solenni cerimonie. L’opera architettonica, creata nel 1507 dalle sapienti mani di Antonio e Tullio Lombardo, è caratterizzata da un bellissimo fregio, in pregiato marmo di Carrara, decorato da cornucopie, foglie d’acanto, volute e testine di putti. L’ornamento poggia su mensole, a loro volta finemente decorate e su due splendide colonne tortili, di gusto puramente orientale. Sulla cappa un bassorilievo riproduce l’arma del Doge Agostino Barbarigo. Lo stato attuale della superficie marmorea presenta una colorazione piuttosto disomogenea a causa dell’ossidazione delle cere protettive e dei depositi superficiali che si sono concretizzati nel tempo. Sono inoltre visibili piccole lacune sia del materiale lapideo sia delle stuccature di giunzione.






 
 
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