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December 2008 - ENTUSIASMO DEI RIZZO PER IL POZZO RITROVATO



December 2008

Sono giovani e molto legati alla loro città. Appartengono ad una famiglia che si è sempre attivata per Venezia dimostrando grande senso civico. Ora Guido e Nicola Rizzo raccolgono il testimone e con soddisfazione scoprono la vera da pozzo di San Marcuola fra le più belle di Venezia.



Tre mesi circa e la vera di San Marcuola torna a splendere in uno dei campi più affascinanti di Venezia. Il forte degrado che aveva interessato questo pozzo fino a cancellarne alcuni dei suoi tratti più belli come fregi ornamentali e persino la data di realizzazione (1713) è stato rimosso con la cura e la professionalità dei restauratori della veneziana Lares in collaborazione con la Soprintendenza di Venezia (Dr. Ettore Merkel) e con il Comune (Ing. Ivano Turlon e Arch. Silvia Caniglia). “L'intervento della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Venezia e Laguna – dice il Dr. Merkel - è stato di carattere strettamente conservativo, con la revisione della rubricatura dell'iscrizione originale apposta sul manufatto artistico in pietra d'Istria. “Come Amministrazione Comunale – dice l’Ing. Turlon - apprezziamo l’interesse nato per restaurare i “piccolo gioielli” di Venezia sparsi un po’ in tutta la città e la testimonianza di affetto e riconoscenza verso questo straordinario luogo urbano da parte degli imprenditori veneziani. La vera da pozzo di Campo San Marcuola è un altro “pezzetto” che viene restituito alla godibilità di tutti e che, oltre all’impegno della famiglia Rizzo, ha evidenziato la buona sinergia tra le varie componenti coinvolte (Amministrazione, Soprintendenza, Imprenditori, Restauratori)”. “E’ veramente una bellissima esperienza che ci sta dando tanto sia a livello personale che professionale - dicono Guido e Nicola Rizzo. In questo periodo siamo stati contattati da alcune scolaresche per visitare il cantiere. Abbiamo notato che i bambini sono molto attenti ed interessati forse più dei grandi e quindi dobbiamo riflettere e imparare. Ci viene da dire che c’è l’esigenza di riscoprire il senso civico per questa nostra splendida città”. “Ci fa piacere vedere i nostri clienti che si sentono parte di questo progetto. Abbiamo sentito intorno a noi molto entusiasmo. Tante infatti – continuano i Rizzo – sono state la manifestazioni di apprezzamento e stima che ci sono arrivate. Per noi è un’ulteriore spinta a fare bene e ad impegnarci in ciò che facciamo quotidianamente”. “Il progetto che ci è stato proposto da Fondaco ci è piaciuto sin dall’inizio per cui noi stessi non abbiamo perso occasione per fare da promotori a Veneziani x Venezia. In poco tempo abbiamo trovato lo stimolo per produrre il pane e i dolci Venezia, per lanciare “Vivi la Città” il concorso a premi che sta riscuotendo successo e cogliere l’occasione per innovare l’immagine dell’azienda.” “Riconsegnare la vera da pozzo di San Marcuola bella più che mai, oltre ad essere un segnale di riscossa – concludono i Rizzo – è anche l’occasione per ringraziare i nostri genitori per l’amore che ci hanno trasmesso per Venezia e che noi stessi stiamo cercando di trasmettere ai nostri figli”. “Penso che Veneziani x Venezia – dice Enrico Bressan di Fondaco la società veneziana di comunicazione che ha lanciato il progetto in collaborazione con il Comune di Venezia – sia una formula vincente attraverso la quale è possibile raggiungere risultati concreti coinvolgendo la città e smentendo il luogo comune che ai veneziani non interessa la sorte di Venezia”. “L’elemento vincente è proprio l’entusiasmo che ci mettono questi imprenditori a rendersi protagonisti di un’azione importante. Ed ancor più bello – continua Bressan – è che da ciò che si va a restaurare essi traggono nuovi stimoli: penso ai Rizzo con il pane ed il dolce Venezia, ma anche alle sorelle Sent con la spilla dello scudo della statua della Fortezza, alle Pizzerie Ae Oche con la pizza Venezia ed ora Luciano Marsilli con i piatti della cucina veneziana del ‘500”. “Siamo soddisfatti perché alcuni imprenditori locali ci hanno contattato e quelli che hanno già aderito stanno svolgendo il ruolo di promoter. Ovviamente sempre restando con i piedi per terra – conclude Bressan – ma con una buona dose d’ottimismo che non guasta mai, sono sicuro che a breve avremo altre importanti sorprese: i segnali positivi ci sono starà a noi con lo spirito imprenditoriale a farsì che si concretizzino”. Il prossimo appuntamento è per la primavera del prossimo anno con il restauro della vera da pozzo di Santa Sofia in Strada Nuova. Note storiografiche La vera da pozzo di Campo san Marcuola, come risulta dagli studi sull'argomento condotti dallo storico d'arte Alberto Rizzi (1976 e 1981), appartiene alla tipologia dei puteali pubblici di Venezia: quelli che erano riservati all'approvigionamento idrico dei soli poveri. Il manufatto fu eseguito nel 1713 per volontà di Agostino Gritti, quondam Alessandro, nella sua carica di Provveditore di Comun e Cassiere della medesima magistratura veneziana che si occupava, fra le altre cose, del regime e dell'approvvigionamento delle acque. In disegno della vera da pozzo è piuttosto complesso poichè la fascia centrale, lievemente bombata, presenta scolpito, verso il portale della Chiesa di san Marcuola, lo stemma della famiglia Gritti, mentre gli angoli del manufatto sono adorni di volute e protomi leonine. Lo stesso Rizzi suppone che il complesso disegno barocco della vera sia da riferire all'architetto Domenico Rossi, largamente attivo in quegli anni nella città.






 
 
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