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December 2008 - TORNANO A SPLENDERE LE DUE VIRTU'



December 2008

Guardate a vista dai tecnici della Lares, la Fortezza e la Temperanza sono scese per la scalinata dello Scrutinio e si sono “affacciate” sulla Loggia Foscara di palazzo Ducale. Bellissime e delicate sono state accolte da Marina e Susanna Sent, protagoniste di questo restauro. È stato ultimato - grazie all’apporto di Marina e Susanna Sent, nell’ambito del progetto “Veneziani x Venezia”, ideato da Fondaco - il restauro delle prime due statue del balcone centrale della facciata fronte molo di Palazzo Ducale. Il gruppo scultoreo, opera di Pierpaolo dalle Masegne, risale al 1404 e comprende complessivamente nove statue: i tre santi Marco , Pietro e Paolo nelle nicchie a volta di coronamento, e figure allegoriche in quelle inferiori e sulle mensole: Giustizia, Fortezza, Temperanza, Fede, Speranza e Carità. Il restauro (che ha previsto una complessa ed articolata serie d’interventi di pulitura, risanamento e consolidamento) che è stato realizzato dalla veneziana Lares, sotto il controllo della Soprintendenza competente e dell’ufficio tecnico della Fondazione Musei Civici di Venezia, è stato preceduto da un’approfondita analisi sullo stato di conservazione realizzata con la collaborazione dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze e dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.



“L'intervento della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Venezia e Laguna – dice la D.ssa Annalisa Bristot – è stato di carattere strettamente conservativo. Siamo sempre stati convinti che un intervento di questo tipo fosse necessario perché si tratta di opere bellissime, testimonianza di un periodo storico molto importante per la produzione artistica veneziana. Sono molto contenta del risultato che siamo riusciti ad ottenere grazie al coordinamento con i restauratori ed il Comune di Venezia”. “Come Amministrazione Comunale – dice l’Ing. Ivano Turlon - apprezziamo l’interesse nato per restaurare i “piccoli gioielli” di Venezia sparsi un po’ in tutta la città e la testimonianza di affetto e riconoscenza verso questo straordinario luogo urbano da parte degli imprenditori veneziani. Le statue delle virtù rappresentano un’interpretazione di rara bellezza dei Dalle Masegne, artisti che hanno avuto un ruolo fondamentale nella scultura del ‘400 e sono un altro “pezzetto” che viene restituito alla godibilità di tutti e che, oltre all’impegno di Marina e Susanna Sent, ha evidenziato la buona sinergia tra le varie componenti coinvolte (Amministrazione, Soprintendenza, Fondazione dei Musei, Imprenditori, Restauratori)”. Vista l’importanza di queste opere e la quasi certa impossibilità a riprendere il loro posto originario troppo esposto alle sollecitazioni climatiche, i responsabili di Comune e Soprintendenza sono al lavoro per individuare un luogo idoneo all’interno di Palazzo Ducale nel quale esporle ed offrire quindi ai visitatori nuovi stimoli. “E’ veramente una bellissima esperienza che ci sta dando tanto sia a livello personale che professionale - dicono Marina e Susanna Sent. Sentiamo l’esigenza interiore di mettere a disposizione le nostre forze per valorizzare ciò che ci è stato tramandato ed è un atto dovuto nei confronti dei nostri figli e delle generazioni future garantire la continuità di queste espressioni artistiche in tutta la loro bellezza. Ci viene da dire che c’è l’esigenza di riscoprire il senso civico per questa nostra splendida città”. “Con Marina e Susanna Sent ha avuto inizio “Veneziani x Venezia” – dice Enrico Bressan di Fondaco la società veneziana di comunicazione che ha lanciato il progetto in collaborazione con il Comune di Venezia – il loro impegno e l’entusiasmo che rapidamente si è venuto a creare, sono stati la molla attraverso la quale si è potuto coinvolgere altri imprenditori ed altri ancora si stanno avvicinando con molto interesse”. “Per questo desidero ringraziare le nostre due imprenditrici muranesi – continua Bressan – perché è con l’esempio concreto che si viene a determinare il successo di un progetto. Il 2008 è stato un anno importante perché sono stati dati segnali positivi di partecipazione e di volontà a dedicarsi a Venezia da parte di alcune realtà imprenditoriali locali”.“Bisogna continuare in questa direzione – conclude Bressan – l’attività di Fondaco si svolge nella ricerca di progetti e di stimoli da trasmettere a chi opera in città. In questo modo, con molta umiltà e mantenendo i piedi per terra, sono convinto che riusciremo a contribuire ad aprire una nuova fase in cui a vincere sarà Venezia, dimostrando, come la storia ci ha trasmesso, che la nostra è la città del futuro” Il prossimo appuntamento è per l’estate del 2009 con il restauro delle statue della Temperanza e della Fede. Note storiografiche Wolfgang Wolters nel libro “La scultura veneziana gotica (1300-1460)” ha raccolto tutte le testimonianze storiche delle statue. Qui sotto l’estratto dal libro. “Le opere dei Dalle Masegne (Pierpaolo e Jacobello) ebbero una notevole influenza sia a Venezia che sulla terraferma, e sino al secondo decennio del Quattrocento servirono da modello a molti artisti. Si potrebbe essere tentati di definire il periodo tra il 1380 e il 1410 come “l’epoca dei Dalle Masegne”. “Il 22 luglio del 1400, poco prima della morte del doge Antonio Venier, Pierpaolo firmò il contratto per la decorazione del balcone della Sala del Maggior Consiglio del Palazzo Ducale; quattro anni dopo il lavoro era compiuto. Questa decorazione dava l’occasione di mettere in mostra “l’ordine di Stato” veneziano (in ciò precorre la Porta della Carta e l’Arco Foscari del Palazzo), ed è presumibile che il progetto artistico sia stato preceduto da una precisa messa a punto del programma da parte di un incaricato del governo. Al centro della decorazione venne raffigurato flexis genibus il doge Michele Steno (mentre nel progetto iniziale sarà certamente stato il doge Antonio Venier, ancora in carica), davanti al Leone di San Marco, simbolo dello Stato, rendendo chiaro la sottomissione del doge allo Stato. Non il trionfo – come per esempio nell’arco per re Alfonso di Napoli -, bensì la sottomissione era al centro del programma. Ai lati del balcone troviamo sei Virtù riferite anzitutto alla persona del doge, e solo in un secondo momento allo Stato veneziano. Infatti le troviamo spesso sulle tombe dei dogi, mentre sono rare nelle raffigurazioni ufficiali dove non è rappresentato il doge.”




SENT

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