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February 2008 - DUE GIOIELLI TORNATI A SPLENDERE



February 2008

Da pochi giorni il percorso delle Sale Istituzionali di Palazzo Ducale vede risplendere in tutta la loro bellezza i caminetti del Collegio e della Bussola. Un intervento molto apprezzato anche da esperti della Soprintendenza di Milano in visita a Venezia.



Il camino in marmi policromi della Sala del Collegio ed il camino in pietra d’Istria della Sala della Bussola sono ritornati a splendere in tutta la loro bellezza per l’intervento conservativo che interessa i caminetti delle Sale Istituzionali di Palazzo Ducale interamente sostenuto dall’azienda friulana Palazzetti Spa. “Sono molto soddisfatto – dice Enrico Bressan Presidente di Fondaco società che ha progettato questa iniziativa – per la qualità dei risultati raggiunti dai bravissimi restauratori veneziani della Lares. Le due prestigiose sale Istituzionali ora sono ancora più belle e i numerosissimi turisti che vi transitano possono apprezzare anche nei minimi particolari queste due opere d’arte”. “Diciamo – continua Bressan – che è stata data la giusta ed originaria dimensione a due esemplari unici di caminetti che fanno parte dell’immenso patrimonio artistico veneziano la cui valorizzazione passa con forza, oggi più che mai, attraverso il rapporto sinergico tra Aziende ed Enti pubblici. Il nostro ringraziamento, che penso interpreti il sentimento dei veneziani, delle Istituzioni e dei milioni di turisti che visitano il Palazzo Ducale, va ai signori Palazzetti che hanno creduto e saputo raccogliere questa sfida coniugandola con l’attività che li vede protagonisti del Made in Italy e leader internazionali”. “Da parte di Fondaco – conclude Bressan – l’emozione e la soddisfazione sono forti. Noi crediamo fortemente in questa Venezia che è valore e ricca testimonianza di arte e storia. I risultati concreti che oggi abbiamo raggiunto – sotto l’occhio stupefatto anche delle guide che sono di casa al Ducale – sono la traduzione dell’energia e dell’entusiasmo del lavoro quotidiano e perciò ne siamo orgogliosi. Tutto ciò ci spinge a fare meglio per fare in modo che si concentrino tutte le energie per garantire la continuità di tale ricchezza. Un grazie alle Istituzioni, Comune, Musei Civici e Soprintendenza, per il sostegno, la disponibilità e la collaborazione concreta nel realizzare questi progetti. ”

Note storiografiche

Sala del Collegio. La decorazione della sala fu completata dopo l’incendio del 1574 su progetto di Andrea Palladio. Francesco Bello e Andrea da Faenza lavorarono alla realizzazione del rivestimento ligneo delle pareti, del tribunale sul fondo e del soffitto intagliato. Le splendide tele del soffitto furono invece commissionate al Veronese che le eseguì tra il 1575 e il 1578. Il soffitto del Collegio è uno dei capolavori dell’artista che celebra qui il Buon Governo della Repubblica, la Fede su cui esso riposa e le Virtù che lo guidano e lo rafforzano. Il primo scomparto rettangolare ci presenta la visione del campanile di San Marco che emerge dietro alle figure di Marte e Nettuno, signori della guerra e del mare. Al centro è Il trionfo della Fede e nello scomparto rettangolare, verso la tribuna, Venezia con la Giustizia e la Pace. Tutto attorno, in otto pannelli a forma di T e di L, stanno le Virtù di Governo. La grande tela posta sopra il Tribunale, ancora di Paolo Veronese, esalta la prestigiosa vittoria ottenuta a Lepanto il 7 ottobre 1571 dalla flotta cristiana su quella turca.

Sala della Bussola. Inizia da questa sala la serie degli spazi dedicati alle funzioni della Giustizia. Ed è appunto la statua della Giustizia che sormonta la grande bussola lignea che dà il nome alla stanza, maschera l’angolo e conduce nelle stanze dei Tre Capi del Consiglio dei X e degli Inquisitori (visitabili solo nel corso della visita agli Itinerari Segreti). L’ambiente in cui ci troviamo era perciò utilizzato come anticamera per coloro che erano stati convocati dal potente magistrato. E’ dunque un’anticamera, peraltro lussuosamente arredata: il controsenso è solo apparente, perché la magnificenza della decorazione era mirata ad enfatizzare la solennità del rituale giuridico-politico dello Stato marciano, che qui trovava uno dei suoi cardini più efficaci e più celebrati. La sistemazione della stanza risale alla metà del XVI secolo; anche questo soffitto fu affidato al Veronese, che ne completò la decorazione nel 1554 con opere volte all’esaltazione del “buon governo” della Serenissima. Purtroppo anche in questa sala la tela centrale con San Marco che scende ad incoronare le tre Virtù teologali, è una copia il cui originale si trova oggi al Louvre. Il grande camino posto tra le finestre fu ideato da Jacopo Sansovino nel 1553-54




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