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November 2007 - PALAZZO DUCALE - Sala del Collegio



November 2007

In fase avanzata il restauro del secondo caminetto delle Sale Istituzionali



Queste sono le prime immagini del restauro del secondo caminetto lungo il percorso delle Sale Istituzionali di Palazzo Ducale che Palazzetti Spa ha deciso di riportare, attraverso l’impegno diretto, a nuova luce. Si tratta di un camino in rari marmi policromi con due statue raffiguranti Ercole e Mercurio e cappa ornata da una composizione in forte rilievo in stucco con tre figure muliebri rappresentanti alcune Virtù con i simboli dell’aquila, del cane e della fiaccola rovesciata. Donazione seconda metà XVI secolo. A Cesare di Francesco è attribuita l’esecuzione, mentre la ricca cornice è di Francesco Bernardino; le statue di Ercole e Mercurio sono opere di Campagna. Quest’opera d’arte si trova nella Sala del Collegio, o Pien Collegio che riuniva i Savi e la Signoria, organi distinti ed autonomi. I primi si dividevano in Savi del Consiglio, che si occupavano soprattutto di politica estera, Savi di Terraferma, competenti sulle questioni inerenti i territori fuori della laguna e Savi agli Ordini, che sovrintendevano alle materie marittime. La Signoria era composta dai tre capi della Quarantia e dal Minor Consiglio, formato dal doge e dai sei consiglieri, uno per ogni sestiere. Questa interrelazione tra diverse cariche era uno dei segreti della costituzione veneziana, che fu in grado di garantire per secoli da un lato gli equilibri istituzionali, dall’altro la pace sociale e fu oggetto di ammirazione delle principali potenze europee. I compiti del Collegio erano soprattutto quelli di predisporre e coordinare i lavori del Senato, leggendo i dispacci degli ambasciatori e dei rettori, ricevendo le delegazioni straniere e promuovendo l’attività legislativa e politica. La decorazione della sala fu completata dopo l’incendio del 1574 su progetto di Andrea Palladio. Francesco Bello e Andrea da Faenza lavorarono alla realizzazione del rivestimento ligneo delle pareti, del tribunale sul fondo e del soffitto intagliato. Le splendide tele del soffitto furono invece commissionate al Veronese che le eseguì tra il 1575 e il 1578. Il soffitto del Collegio è uno dei capolavori dell’artista che celebra qui il Buon Governo della Repubblica, la Fede su cui esso riposa e le Virtù che lo guidano e lo rafforzano. Il primo scomparto rettangolare ci presenta la visione del campanile di San Marco che emerge dietro alle figure di Marte e Nettuno, signori della guerra e del mare. Al centro è Il trionfo della Fede e nello scomparto rettangolare, verso la tribuna, Venezia con la Giustizia e la Pace. Tutto attorno, in otto pannelli a forma di T e di L, stanno le Virtù di Governo. La grande tela posta sopra il Tribunale, ancora di Paolo Veronese, esalta la prestigiosa vittoria ottenuta a Lepanto il 7 ottobre 1571 dalla flotta cristiana su quella turca, con il prevalente contributo di navi e uomini veneziani Il resto delle opere di questa sala è dovuto a Tintoretto e aiuti. Vi sono raffigurati dogi assistiti dal Salvatore, dalla Vergine e dai Santi. Attraverso queste fotografie desideriamo evidenziare la professionalità dei restauratori italiani (nello specifico della veneziana Lares), riconosciuti ancor oggi in tutti il mondo come i migliori e capaci di continuare a mantenere ad altissimi livelli quella professionalità che con il passare del tempo ha permesso di dare vita ad una scuola di riferimento.



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